Dopo la breve parentesi dedicata a presentare il nuovissimo Workshop in Beauty Blogging – il 28 Giugno presso la sede IFOA di Milano – e le due nuove uscite letterarie direttamente dai nostri expert, rieccoci a setacciare la rete alla ricerca dei professionisti italiani più interessanti del Social Web.
Gli ultimi contattati erano Paola, Domenico e Azzurra, i tre membri di Pinterest Italy; oggi vi proponiamo invece una testimonianza davvero interessante di Paolo Odoardi: Strategic Planner e Project Manager di JacLeRoi, Paolo ha anche conseguito un dottorato a Bologna, dove insegna in alcuni laboratori universitari dedicati al Web e al Design. Ne abbiamo approfittato per parlare di social network, aziende e progetti. Guardatelo in foto (che, lo ammettiamo, lo ritrae qualche anno fa…) e dite la verità: non vorrete mica perdere la chiacchierata?

Ciao Paolo, benvenuto sul nostro blog! Ci fai una tua breve presentazione?

Ciao a voi e a tutti i lettori! Ostinatamente appassionato al mondo della comunicazione. Una laurea in comunicazione. Un dottorato in semiotica. Un anno di scienze cognitive in un’Università americana. Poicatapultato nella realtà italiana, faccia a faccia con piccole, medie e grandi aziende e la loro dimensione spesso famigliare o padronale, con i problemi della progettazione di strategie di comunicazione e marketing in contesti che non hanno mai investito in questi aspetti. Oggi lavoro per JacLeRoi, agenzia di comunicazione di Parma specializzata nel settore food e nei progetti digital. Mi occupo di strategic planning e sono project manager su diversi progetti con clienti di dimensione nazionale e internazionale.
Mi trovate anche al dipartimento di Scienze della Comunicazione dell’Università di Bologna dove insegno in alcuni laboratori di Web e Visual Design.

Quale è il social network che preferisci, e perché?

Ho una mia piccola teoria. I Social Network sono come i baretti dove fare aperitivo nel centro di una città.In un certo periodo le persone vanno tutte in un certo locale. Poi cambia il vento e trovi tutti in un altro.Poi parte una nuova moda ed ecco il nuovo locale del momento. Tu dove andresti? A me in definitiva piace andare dove c’è gente, capita sempre di incontrare qualcuno di interessante!

Tre buone ragioni per cui un’azienda dovrebbe aprirsi al social web.

Sarò estremo, e ti ripropongo la domanda in un’altra veste: dammi tre buone ragioni per cui un’azienda per lo spostamento delle sue merci e dei suoi dipendenti dovrebbe aprirsi al motore a scoppio e alle automobili e rinuciare ai carri e ai cavalli. Per dire: primo, le aziende esistono nella società, e il social web fa parte delle modalità con cui si articola la attuale società; secondo, le aziende parlano alle persone e con le persone, e le persone parlano attraverso questi strumenti; terzo, un’azienda ha uno strumento che le può permettere di guadagnare di più, meglio, in modo più solido (ma senza dimenticare che il Marketing è fatto da prodotto, prezzo, distribuzione e promozione tradizionale: il social web va sempre contestualizzato!).

Molto interessante: e quali sono le azioni e i progetti che le aziende clienti vi chiedono sempre più spesso di implementare e gestire?

Se dovessi definire complessivamente una tendenza, direi che i clienti hanno colto che c’è qualcosa di nuovo, e vogliono esserci, e i più intelligenti vogliono capire come usare davvero i nuovi strumenti. Qui inizia un percorso molto duro dove il mio lavoro di consulente è quello di dare un senso strategico a questa apertura, in modo che il lavoro di comunicazione che si va progettare sui Social Network siacoerente e integrato con la strategia complessiva di comunicazione e marketing dell’azienda. Solo così darà risultati. Solo così sarà efficace e non un puro vezzo autoreferenziale. Il problema è che spesso la strategia generale è: “andiamo sui social network!”. La mia contro domanda in questo caso è cattiva: “avete un documento di Brand Essence?” Andiamo sui social? Bene! Sappiamo chi siamo e chi vogliamo essere? Sappiamo cosa promettere ai nostri consumatori? Abbiamo una strategia di Comunicazione e Marketing?

Andiamo sul concreto: raccontaci un progetto di Social Media Marketing a cui stai lavorando in questo periodo e che ti appassiona.

In questo momento sono project manager di un progetto di Social Media Marketing internazionale per un importante brand italiano di pasta, Delverde. Mi sono particolarmente affezionato alla community Facebook italiana, che ha da poco ha compiuto un anno. Questo progetto ha diverse caratteristiche interessanti perchè è fortemente integrato con le altre attività di Marketing dell’azienda, sviluppando delle sinergie di rilievo. Il lavoro di Digital PR con le blogger, sviluppato anche attraverso la pagina Facebook, ha portato ad una integrazione con l’advertising tradizionale. In alcune recenti uscite su “La Cucina Italiana” la pagina pubblicitaria di Delverde ospitava ricette, foto e consigli delle blogger più amate dalla community. Abbiamo puntato molto anche sull’integrazione con le attività instore facendo concorsi, come quello che accompagnerà tutta l’estate, dove il packaging invita ad andare a giocare dentro Facebook. Questa iniziativa porterà in autunno lo Chef Delverde direttamente a casa delle persone, con un evento che andremo poi a comunicare sui social. Quindi un circolo virtuoso online, offline, instore, event che sta dando ottimi risultati anche sul piano delle vendite (non dimentichiamoci che il Marketing serve a questo!). E la community diventa una sorta di hub per l’intero piano Marketing. Poi c’è una considerazione che mi sta a cuore: il vero asset di un brand è il brand stesso. Qui stiamo sviluppando una forte coerenza strategica con la brand essence di pasta Delverde, che fa da collante a tutta l’attività, a partire da quella social, creando un forte effetto di identità e di memorability.